Servile calde, accompagnate da pane casereccio e un bicchiere di vino bianco. Ogni morso è un ritorno: alla nonna che cucinava senza misure, al mercato del pesce all’alba, alle tavolate di ferragosto.
- 1 Preparazione
L’alalunga, regina delle acque profonde, viene cotta e liberata dalle sue ossa. Si mescola con uova, vino, farina, pecorino, pangrattato e prezzemolo, fino a ottenere un impasto che profuma di mare e di festa. Le polpette si formano con le mani, come si faceva un tempo, e si rosolano in padella fino a doratura.
- 2 Preparazione
In un tegame largo, si soffriggono cipolla e sedano, poi si aggiungono capperi dissalati, olive e pomodoro. Il sugo cuoce lento, come una storia che si svela piano. Le polpette vi si tuffano dentro e si lasciano abbracciare dal sugo per almeno 30 minuti.














2 Comments
Sono una poesia…
5 out of 5
Grazie Carmelo